mercoledì 2 dicembre 2009

In difesa della Storia dell’Arte nella scuola

Pubblicato da valentina.mirabile


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Secondo l’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura) l’Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell’umanità. L’Italia detiene anche un altro primato, poco noto: è l´unico paese al mondo che preveda nei propri programmi scolastici l´insegnamento della storia dell´arte. Tale primato è giustificato, come ricordato poc’ànzi, dall´inestimabile patrimonio artistico di cui gli italiani sono titolari. Nonostante ciò, nulla è cambiato rispetto alla legge Gentile, grazie alla quale, ottantacinque anni fa, l’insegnamento della storia dell’arte fu introdotto in alcune scuole secondarie. Gli orari in otto decenni sono rimasti immutati e la collocazione della disciplina è molto spesso mortificante.

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martedì 1 dicembre 2009

Il crocifisso nelle scuole: tra la corte di Strasburgo e De Andrè

Pubblicato da Valeria Mangano


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All’inizio degli anni ’70, negli anni della contestazione giovanile e operaia, una delle voci più autorevoli del panorama intellettuale italiano stupì il suo pubblico con una scelta a dir poco originale: mentre tutti si aspettavano un album dai toni marcatamente politici, Fabrizio De Andrè pubblicò a sorpresa La Buona Novella. Quest’album, uscito nel ’70, racconta in 10 brani la storia di Gesù di Nazareth, proposta attraverso la lettura combinata dei Vangeli Apocrifi.

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venerdì 27 novembre 2009

Il caso degli “insegnanti invisibili”

Pubblicato da valentina.mirabile


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Sanremo: appello degli ‘insegnanti invisibili’ al ministero.

Giovedì 19 novembre veniva pubblicato sul sito “Sanremo News” (Quotidiano di informazione on line della provincia di Imperia) la protesta degli insegnanti precari non abilitati, che si autodefiniscono “insegnati invisibili”.

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mercoledì 25 novembre 2009

Scuola: il Decreto “salva precari” diventa legge

Pubblicato da valentina.mirabile


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(ASCA) – Roma, 18 nov – Confermando il testo approvato dalla Camera, per scongiurare il rischio di non conversione (il provvedimento scadeva martedi’  24 novembre), l’assemblea di Palazzo Madama ha convertito in legge il decreto sui precari della scuola. Nel corso della discussione e’ stato anche votato un ordine del giorno con cui il governo si impegna a ”varare un piano pluriennale per la progressiva stabilizzazione del personale precario della scuola italiana entro l’approvazione del prossimo Dpef”.

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