<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>BeInsegnante</title>
	<atom:link href="http://beinsegnante.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://beinsegnante.it</link>
	<description>Solo un altro blog EdizioniBE</description>
	<lastBuildDate>Tue, 29 Dec 2009 19:18:49 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
		<item>
		<title>Riforma superiori: atteso per metà gennaio il sì finale delle commissioni</title>
		<link>http://beinsegnante.it/902/riforma-superiori-atteso-per-meta-gennaio-il-si-finale-delle-commissioni/</link>
		<comments>http://beinsegnante.it/902/riforma-superiori-atteso-per-meta-gennaio-il-si-finale-delle-commissioni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 29 Dec 2009 14:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.mirabile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi e Normative]]></category>
		<category><![CDATA[News e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Regolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole]]></category>
		<category><![CDATA[Cisl scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Cnpi]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[licei]]></category>
		<category><![CDATA[liceo classico]]></category>
		<category><![CDATA[liceo delle scienze umane]]></category>
		<category><![CDATA[liceo linguistico]]></category>
		<category><![CDATA[liceo musicale e coreutico]]></category>
		<category><![CDATA[liceo scientifico]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma delle superiori]]></category>
		<category><![CDATA[riforma gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[riforma scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[scuola superiore]]></category>
		<category><![CDATA[Snals]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Scuola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://beinsegnante.it/?p=902</guid>
		<description><![CDATA[Il 2010 è alle porte e così anche la nuova scuola superiore italiana. Mancano gli ultimi dettagli ma la notizia è certa. Nonostante le bocciature non vincolanti dei sindacati, del Cnpi (Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione), della coferenza delle Regioni e del Consiglio di Stato (rientrata però poco prima di Natale), si attende il giudizio [...]

<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/889/stop-alla-riforma-delle-scuole-superiori/" rel="bookmark">Stop alla riforma delle scuole superiori</a><!-- (17.1693)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/843/in-difesa-della-storia-dell%e2%80%99arte-nella-scuola/" rel="bookmark">In difesa della Storia dell’Arte nella scuola</a><!-- (8.29995)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/" rel="bookmark">Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V nelle scuole</a><!-- (8.1558)--></li>
	</ul>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-905" title="Gelmini_Senato" src="http://beinsegnante.it/files/2009/12/Gelmini_Senato.jpg" alt="Gelmini_Senato" width="500" height="370" /></p>
<p><em><strong>Il 2010 è alle porte e così anche la</strong><strong> nuova scuola superiore italiana. </strong></em></p>
<p>Mancano gli ultimi dettagli ma la notizia è certa. Nonostante le bocciature non vincolanti dei sindacati, del Cnpi (Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione), della coferenza delle Regioni e del Consiglio di Stato (rientrata però poco prima di Natale), si attende il giudizio decisivo sui regolamenti d&#8217;attuazione.</p>
<p><span id="more-902"></span>Se le commissioni di camera e senato si esprimeranno <strong>entro la metà di gennaio, partirà la riforma</strong>, chiaramente solo per il primo anno.</p>
<p>Il termine per le iscrizioni sarà spostato a fine marzo in modo da lasciare ai diretti interessati, una volta divulgati i nuovi programmi, almeno un mese di tempo per poter scegliere tra i nuovi corsi di studio.</p>
<p>Per preparare l’applicazione dei nuovi regolamenti, il ministero ha previsto attività di informazione e formazione del personale scolastico sui contenuti della riforma e una campagna di informazione in relazione alle scelte per gli studenti e le famiglie per l’anno scolastico 2010/2011.</p>
<p>Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals, nonostante le ferme e decise contestazioni, hanno fatto sapere ai lavoratori di aver almeno ottenuto l’<strong>introduzione dei nuovi programmi solo al primo superiore</strong> e, parallelamente, cominciato a incontrare i tecnici ministeriali per limitare gli effetti negativi sul personale.</p>
<p><strong>Dal 1 settembre 2010</strong> i licei italiani si costituiranno attraverso <strong>nuovi percorsi formativi</strong>: due bienni e un quinto anno.</p>
<p><strong>I nuovi licei saranno sei</strong>: artistico, classico, linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze umane. Le novità riguardano molti aspetti: innanzitutto un <strong>monte orario settimanale ridotto</strong>.<br />
Per i licei linguistico, musicale e coreutico, scientifico e delle scienze umane, sono previste 27 ore nel biennio e 30 nel triennio.<br />
Per il nuovo liceo classico sono previste 27 ore nel biennio e 31 nel triennio. Risulta invece più articolato l’orario del liceo artistico in base ai diversi indirizzi previsti.</p>
<p>Molti sono i cambiamenti in vista anche per quanto concerne i contenuti<strong> </strong>dell’<strong>offerta formativa</strong>: a titolo d&#8217;esempio esempio, nel liceo scientifico viene previsto anche un indirizzo tecnologico e nel liceo delle scienze umane sarà introdotto l&#8217;indirizzo economico sociale. Saranno circa 40 i licei musicali sparsi per tutto il territorio nazionale, mentre altri potranno essere attivati attraverso convenzioni con i conservatori.</p>
<p>La riforma prevede inoltre che, nell’ultimo anno di liceo, una delle materie di ordinamento venga insegnata in lingua straniera e che vi siano ore opzionali-facoltative, attivabili sulla base del piano dell’offerta formativa.<br />
Gli <strong>insegnamenti caratterizzanti per i nuovi licei</strong> saranno: approfondimenti nelle discipline obbligatorie, una seconda lingua straniera, latino, greco, musica, storia dell’arte, discipline audiovisive, tecnologia e disegno, pedagogia, psicologia, sociologia, legislazione sociale, diritto e economia, statistica, informatica, scienze sociali e metodologia della ricerca.</p>
<p>L’organizzazione del collegio dei docenti si attuerà sulla base di dipartimenti e di un comitato scientifico coadiuvato da esperti esterni. Gli <strong>obiettivi di apprendimento</strong> saranno <strong>oggetto di uno specifico decreto</strong>. È previsto, infine, un monitoraggio dei cambiamenti previsti dalla riforma. Dopo tre anni il governo riferirà in parlamento.</p>
<p><img style="border: medium none" src="image/png;base64,iVBORw0KGgoAAAANSUhEUgAAABgAAAAYCAYAAADgdz34AAADsElEQVR4nK2VTW9VVRSGn33OPgWpYLARbKWhQlCHTogoSkjEkQwclEQcNJEwlfgD/AM6NBo1xjhx5LyJ0cYEDHGkJqhtBGKUpm3SFii3vb2956wPB/t+9raEgSs52fuus89613rftdcNH8/c9q9++oe/Vzb5P+3McyNcfm2CcPj9af9w6gwjTwzvethx3Bx3x8xwd1wNM8dMcTNUHTfFLPnX6nVmZpeIYwf3cWD/PhbrvlPkblAzVFurKS6GmmGqqComaS+qmBoTI0Ncu3mXuGvWnrJ+ZSxweDgnkHf8ndVTdbiT3M7cQp2Z31dRTecHAfqydp4ejhwazh6Zezfnu98E1WIQwB3crEuJ2Y45PBTAQUVR9X4At66AppoEVO1Q8sgAOKJJjw6Am6OquDmvHskZ3R87gW+vlHz98zpmiqphkkRVbQtsfPTOC30lJKFbFTgp83bWh7Zx/uX1B6w3hI3NkkZTqEpBRDBRzG2AQHcwcYwEkOGkTERREbLQ/8HxJwuW7zdYrzfZ2iopy4qqEspKaDYravVm33k1R91Q69FA1VBRzFIVvXbx5AgXT44A8MWP81yfu0utIR2aVK3vfCnGrcUNxp8a7gKYKiLCvY2SUvo/aNtnM3e49ucK9S3p0aDdaT0UAVsKi2tVi6IWwNL9JvdqTdihaz79/l+u/rHMxmaJVMLkS2OoKKLWacdeE3IsSxctc2D5Qcl6vUlVVgNt+fkPPcFFmTw1xruvT7SCd7nuVhDQvECzJH90h0azRKoKFRkAmP5lKTWAGRdefoZL554FQNUxB92WvYeA5UN4PtSqwB2phKqsqMpBgAunRhFR3j49zuU3jnX8k6fHEQKXzh1jbmGDuYU6s4t1rt6socUeLLZHhYO2AHSHmzt19ihTZ48O8Hzl/AmunD/BjTvrvPfNX3hWsNpwJCvwYm+ngug4UilSCSq6k8YPtxDwfA+WRawIWFbgscDiULcCEaWqBFOlrLazurupOSHLqGnEKJAY8TwBEHumqUirAjNm52vEPPRV4p01XXMPAQhUBjcWm9QZwijwokgAeYHlHYA06KR1cT6ZvoV56pDUJQEjw0KeaMgj1hPEY4vz2A4eW0/e1qA7KtQdsxTYAG0H3iG4xyK1Y+xm7XmEPOJZDiENzLi2WZHngeOjj2Pe+sMg4GRYyLAsx7ME4FnsyTD9pr0PEc8zPGRAwKXBkYOPEd96cZRvf11g9MDe7e3R4Z4Q+vyEnn3P4t0XzK/W+ODN5/kPfRLewAJVEQ0AAAAASUVORK5CYII%3D" alt="" width="24" height="24" /></p>


<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/889/stop-alla-riforma-delle-scuole-superiori/" rel="bookmark">Stop alla riforma delle scuole superiori</a><!-- (17.1693)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/843/in-difesa-della-storia-dell%e2%80%99arte-nella-scuola/" rel="bookmark">In difesa della Storia dell’Arte nella scuola</a><!-- (8.29995)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/" rel="bookmark">Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V nelle scuole</a><!-- (8.1558)--></li>
	</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://beinsegnante.it/902/riforma-superiori-atteso-per-meta-gennaio-il-si-finale-delle-commissioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stop alla riforma delle scuole superiori</title>
		<link>http://beinsegnante.it/889/stop-alla-riforma-delle-scuole-superiori/</link>
		<comments>http://beinsegnante.it/889/stop-alla-riforma-delle-scuole-superiori/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 13:09:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.mirabile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi e Normative]]></category>
		<category><![CDATA[News e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Regolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole]]></category>
		<category><![CDATA[Cobas]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio di Stato]]></category>
		<category><![CDATA[Flc-Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Gilda]]></category>
		<category><![CDATA[Mariastella gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[Riforma delle superiori]]></category>
		<category><![CDATA[riforma gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[riforma scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[scuole superiori]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://beinsegnante.it/?p=889</guid>
		<description><![CDATA[Il Consiglio di Stato blocca la riforma delle scuole superiori che, nell'intenzione del ministro Mariastella Gelmini, sarebbe dovuta partire il prossimo anno scolastico.

<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/" rel="bookmark">Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V nelle scuole</a><!-- (6.90143)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/858/tirocinio-formativo-attivo-tfa-che-cose-esattamente/" rel="bookmark">Tirocinio Formativo Attivo (TFA): che cos&#8217;è esattamente.</a><!-- (6.43942)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/843/in-difesa-della-storia-dell%e2%80%99arte-nella-scuola/" rel="bookmark">In difesa della Storia dell’Arte nella scuola</a><!-- (5.66748)--></li>
	</ul>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-892" title="gelmini" src="http://beinsegnante.it/files/2009/12/gelmini1.jpg" alt="gelmini" width="500" height="334" /></p>
<p>Il Consiglio di Stato blocca la riforma delle scuole superiori che, nell&#8217;intenzione del ministro Mariastella Gelmini, sarebbe dovuta partire il prossimo anno scolastico. Secondo il Consiglio di Stato<strong> i Regolamenti emanati dal ministro vanno ben al di là della delega concessa dal Parlamento</strong>. <strong>Meno ore, meno materie, con l&#8217;obiettivo di ridurre i costi ed il personale non rientrano nella delega</strong> che prevede &#8220;la sola ridefinizione dei curricula vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione dei piani di studio e relativi quadri orari&#8221;. </p>
<p><span id="more-889"></span></p>
<p>Viene inoltre<strong> contestata la creazione dei Dipartimenti scolastici per la valutazione</strong> che avrebbero come conseguenza la cancellazione di fatto dei collegi dei docenti, tutto ciò in contrasto con la legge sull&#8217;autonomia scolastica. Nella sentenza del 9 dicembre scorso il Consiglio di Stato ha chiesto al ministero di chiarire i punti contestati e si è riservato il giudizio definitivo.</p>
<p>Una lotta contro il tempo: il termine ultimo per le iscrizioni al nuovo anno scolastico è stato già fissato al 27 febbraio 2010. Le vacanze di Natale sono ormai prossime e le commissioni parlamentari di Camera e Senato dovranno prendere visione e valutare il nuovo testo dei regolamenti. <strong>Il rischio è che tutto slitti all&#8217;anno scolastico 2011-2012</strong>. Il 15 dicembre si è tenuto un summit al Ministero dell&#8217;Istruzione per decidere l&#8217;eventuale slittamento della scadenza delle iscrizioni alle superiori e, per evitare che salti il progetto dei nuovi licei, <strong>il Ministro ha ipotizzato &#8220;<em>un rinvio delle iscrizioni, fino a fine marzo</em></strong><em>, così ci sarà il tempo per i chiarimenti e per dare la possibilità alle famiglie di fare scelte consapevoli</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Dal fronte sindacale arriva la richiesta di rinviare di un anno il debutto della riforma</strong>.<br />
&#8220;<em>Avremmo di certo preferito che tale blocco fosse stato determinato dalla ferma e dilagante opposizione di docenti, Ata, studenti e genitori: ma in ogni caso</em> &#8211; afferma Piero Bernocchi portavoce dei <strong>Cobas</strong> &#8211; <em>accogliamo positivamente tutto ciò che ci dà tempo affinché tale protesta e tale lotta si sviluppino al massimo nei prossimi mesi, verso una sonora bocciatura di una controriforma che distruggerebbe le superiori e ulteriormente immiserirebbe l&#8217;intera scuola pubblica italiana</em>&#8220;.</p>
<p>&#8220;<em>Ribadiamo ora con maggior forza</em> &#8211; dice il segretario generale della <strong>Flc-Cgil</strong>, Mimmo Pantaleo &#8211; <em>che è il caso di fermarsi, rinviando di un anno l&#8217;entrata in vigore dei regolamenti: di ascoltare le ragioni di quanti non hanno condiviso merito e metodo del riordino della scuola secondaria superiore; è necessario rimuovere i tagli e, solo a questa condizione, riprendere le fila per una vera riforma che necessita non di tagli ma di investimenti, di tempo per l&#8217;ascolto e il confronto vero</em>&#8220;.</p>
<p>Anche la <strong>Gilda</strong> esprime parere simile: &#8220;<em>Le osservazioni formulate dal Consiglio di Stato -</em> dichiara il coordinatore Rino Di Meglio <em>- rilevano, in sostanza, che non esistono le condizioni adatte per procedere con l&#8217;applicazione della riforma voluta dal Governo</em>&#8220;.</p>


<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/" rel="bookmark">Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V nelle scuole</a><!-- (6.90143)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/858/tirocinio-formativo-attivo-tfa-che-cose-esattamente/" rel="bookmark">Tirocinio Formativo Attivo (TFA): che cos&#8217;è esattamente.</a><!-- (6.43942)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/843/in-difesa-della-storia-dell%e2%80%99arte-nella-scuola/" rel="bookmark">In difesa della Storia dell’Arte nella scuola</a><!-- (5.66748)--></li>
	</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://beinsegnante.it/889/stop-alla-riforma-delle-scuole-superiori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al via la campagna &#8220;Giovani e gioco&#8221; per un approccio consapevole</title>
		<link>http://beinsegnante.it/878/al-via-la-campagna-giovani-e-gioco-per-un-approccio-consapevole/</link>
		<comments>http://beinsegnante.it/878/al-via-la-campagna-giovani-e-gioco-per-un-approccio-consapevole/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 13:28:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.mirabile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[News e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole]]></category>
		<category><![CDATA[Aams]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[docenti]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
		<category><![CDATA[giovani e gioco]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[internet e scuola]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[Monopoli]]></category>
		<category><![CDATA[News Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[promozione]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilizzazine]]></category>
		<category><![CDATA[sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[senso civico]]></category>
		<category><![CDATA[stato]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://beinsegnante.it/?p=878</guid>
		<description><![CDATA[(Adnkronos) &#8211; Una campagna di sensibilizzazione sul gioco rivolta ai docenti e agli studenti delle scuole italiane per coniugare &#8220;Giovani e Gioco&#8220;. L&#8217;ha lanciata l&#8217;Aams, l&#8217;Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, che dalla scorsa settimana ha avviato un progetto che, partendo dalla Sicilia, coinvolgera&#8217; nei prossimi mesi 12 regioni e 15 province italiane, con l&#8217;obiettivo [...]

<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/707/e%e2%80%99-in-linea-la-nuova-versione-di-medita-mediateca-digitale-italiana/" rel="bookmark">E’ in linea la nuova versione di Medita (Mediateca Digitale Italiana)</a><!-- (7.78191)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/716/scuola-il-decreto-salva-precari-diventa-legge-asca/" rel="bookmark">Scuola: il Decreto &#8220;salva precari&#8221; diventa legge</a><!-- (6)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/" rel="bookmark">Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V nelle scuole</a><!-- (6)--></li>
	</ul>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-879 aligncenter" src="http://beinsegnante.it/files/2009/12/banner_giocoegiovani.jpg" alt="banner_giocoegiovani" width="500" height="50" /></p>
<p>(Adnkronos) &#8211; Una <strong>campagna di sensibilizzazione sul gioco rivolta ai docenti e agli studenti delle scuole italiane</strong> per coniugare &#8220;<strong>Giovani e Gioco</strong>&#8220;. L&#8217;ha lanciata l&#8217;Aams, l&#8217;Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, che dalla scorsa settimana ha avviato un progetto che, partendo dalla Sicilia, coinvolgera&#8217; nei prossimi mesi 12 regioni e 15 province italiane, con l&#8217;obiettivo di raggiungere oltre 70mila contatti.</p>
<p><span id="more-878"></span></p>
<p>&#8220;<em>Per noi non e&#8217; una novita&#8217;</em> -ha detto nel corso della presentazione il direttore generale dell&#8217;Aams, Raffaele Ferrara- <em>tra i nostri obiettivi c&#8217;e&#8217; quello di raggiungere varie fasce di consumatori, soprattutto i piu&#8217; deboli e tra questi i minori</em>&#8220;. La campagna &#8220;Giovani e Gioco&#8221;, che si inquadra nell&#8217;<strong>attivita&#8217; di sensibilizzazione nei confronti dei consumatori per un approccio equilibrato e consapevole rispetto al gioco</strong>, nasce in collaborazione con la societa&#8217; specializzata &#8220;civicaMente&#8221;, composta da un team di pedagogisti, psicologi ed esperti di comunicazione, e coinvolge gli operatori dei Sert delle Asl.</p>
<p>L&#8217;equazione sulla quale intende agire il progetto e&#8217; quella &#8220;<em><strong>giovane consapevole = adulto responsabile</strong></em>&#8221; e, ha spiegato ancora Ferrara, &#8220;<em>investimenti in questo senso verranno sviluppati sotto ogni profilo</em>&#8220;, poiche&#8217; &#8220;<em>l&#8217;opera di sensibilizzazione deve partire proprio dai giovani, dalla scuola, e deve essere un richiamo al senso civico</em>&#8220;.</p>
<p>Il progetto, di durata triennale, e&#8217; partito da Palermo la scorsa settimana e si estendera&#8217; nel corso del tempo alle altre realta&#8217; territoriali coinvolte. Attraverso strumenti multimediali come &#8220;<strong>l&#8217;Open Mind</strong>&#8220;, che viene impiegato negli incontri formativi cui partecipano studenti, docenti e operatori delle Asl, &#8221; <em><strong>l&#8217;obiettivo</strong></em> &#8211; dice ancora Ferrara &#8211; <em><strong>e&#8217; quello di richiamare tutti all&#8217;attenzione e ai rischi connessi a un mondo forse troppo affascinante, che se non governato rischia di sfociare in patologie</strong></em>&#8220;<em>.</em></p>
<p>Per il direttore delle strategie di Aams, Antonio Tagliaferri, rispetto alle attivita&#8217; gia&#8217; intraprese, la novita&#8217; di oggi e&#8217; &#8220;<em>una visione complessiva del fenomeno</em>&#8221; e &#8220;<em><strong>l&#8217;obiettivo triennale e&#8217; quello di creare sul territorio una rete che favorisca una maggiore educazione dei giocatori</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Per il momento, <strong>il progetto si rivolge ai giovani che frequentano gli ultimi tre anni degli istituti superiori</strong>, ma non e&#8217; escluso, a fronte ad esempio di fenomeni connessi alla diffusione del gioco online, che possa estendersi in futuro anche a fasce piu&#8217; giovani. <strong>All&#8217;azione sul campo</strong>, inoltre, <strong>si affiancano anche iniziative sul Web e la promozione sui media</strong>.</p>
<p>Per saperne di più : <a href="http://www.civicamente.it/Flash/AAMS_Banner/menu.html" target="_blank">AAMS &#8211; Giovani &amp; Gioco</a></p>


<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/707/e%e2%80%99-in-linea-la-nuova-versione-di-medita-mediateca-digitale-italiana/" rel="bookmark">E’ in linea la nuova versione di Medita (Mediateca Digitale Italiana)</a><!-- (7.78191)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/716/scuola-il-decreto-salva-precari-diventa-legge-asca/" rel="bookmark">Scuola: il Decreto &#8220;salva precari&#8221; diventa legge</a><!-- (6)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/" rel="bookmark">Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V nelle scuole</a><!-- (6)--></li>
	</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://beinsegnante.it/878/al-via-la-campagna-giovani-e-gioco-per-un-approccio-consapevole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Tirocinio Formativo Attivo (TFA): che cos&#8217;è esattamente.</title>
		<link>http://beinsegnante.it/858/tirocinio-formativo-attivo-tfa-che-cose-esattamente/</link>
		<comments>http://beinsegnante.it/858/tirocinio-formativo-attivo-tfa-che-cose-esattamente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 12:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.mirabile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi e Normative]]></category>
		<category><![CDATA[News e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Regolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole]]></category>
		<category><![CDATA[abilitazione all'insegnamento]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[insegnati non abilitati]]></category>
		<category><![CDATA[news leggi scuola]]></category>
		<category><![CDATA[riforma scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[tfa docenti]]></category>
		<category><![CDATA[tfa tirocinio]]></category>
		<category><![CDATA[tirocinio formativo attivo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://beinsegnante.it/?p=858</guid>
		<description><![CDATA[Il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) è un corso abilitante all’insegnamento istituito dalle università. Esso ha durata annuale e attribuisce, tramite un esame finale – sostenuto davanti a una commissione mista composta da docenti universitari, un insegnante “tutor” in ruolo presso gli istituti scolastici e un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) o del MIUR – il titolo di abilitazione all’insegnamento in una delle classi di abilitazione previste dal DM 39/1998 e dal DM 22/2005, sino a quando tali decreti non saranno sostituiti. 

<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/734/come-si-diventa-insegnanti-ecco-le-nuove-regole/" rel="bookmark">Come si diventa insegnanti: ecco le nuove regole</a><!-- (8.28102)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/843/in-difesa-della-storia-dell%e2%80%99arte-nella-scuola/" rel="bookmark">In difesa della Storia dell’Arte nella scuola</a><!-- (7.37862)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/" rel="bookmark">Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V nelle scuole</a><!-- (7.12769)--></li>
	</ul>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-859 aligncenter" src="http://beinsegnante.it/files/2009/12/tfa.jpg" alt="exam_tfa" width="500" height="303" /></p>
<p style="text-align: left">Il <strong>Tirocinio Formativo Attivo</strong> (TFA) è un <strong>corso abilitante all’insegnamento istituito dalle università</strong>. Esso<strong> ha durata annuale e attribuisce</strong>, tramite un esame finale – sostenuto davanti a una commissione mista composta da docenti universitari, un insegnante “tutor” in ruolo presso gli istituti scolastici e un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) o del MIUR – <strong>il titolo di abilitazione all’insegnamento in una delle classi di abilitazione</strong> previste dal DM 39/1998 e dal DM 22/2005, sino a quando tali decreti non saranno sostituiti. </p>
<p><span id="more-858"></span></p>
<p style="text-align: left">Il <strong>TFA</strong> è <strong>attivato per ciascuna classe di abilitazione secondo il fabbisogno</strong>.<br />
Il Tirocinio Formativo Attivo consiste di <strong>tre gruppi di attività</strong>: <strong>1)</strong> insegnamenti di materie psico-pedagogiche e di scienze dell’educazione; <strong>2)</strong> un tirocinio svolto a scuola sotto la guida di un insegnante tutor,comprendente una fase osservativa e una fase di insegnamento attivo; <strong>3)</strong> insegnamenti di didattiche disciplinari che vengono svolti in un contesto di laboratorio mirante a stabilire una stretta relazione tra l’approccio disciplinare e l’approccio didattico. Allo scopo, nei laboratori, è prevista una collaborazione tra docenti universitari, che li dirigono, e gli insegnanti tutor.<br />
<strong>L’attività di tirocinio nella scuola si conclude con l’elaborazione di una relazione di tirocinio</strong> di cui è relatore un docente universitario e corelatore l’insegnante tutor che ha seguito l’attività di tirocinio. La relazione deve consistere in un elaborato originale, non limitato a una semplice esposizione delle attività svolte. L’elaborato deve evidenziare la capacità del tirocinante di integrare a un elevato livello culturale e scientifico le competenze acquisite nell’attività in classe con le conoscenze in materia psico-pedagogica, nell’ambito della didattica disciplinare e, in particolar modo, nelle attività di laboratorio.<br />
È <strong>requisito per l’accesso</strong> all’anno di Tirocinio Formativo Attivo il <strong>possesso del titolo di laurea magistrale</strong> e dei <strong>crediti previsti dalla classe di abilitazione</strong>.<br />
Per le <strong>classi di abilitazione relative agli insegnamenti della scuola secondaria di primo grado</strong> l’<strong>accesso</strong> al tirocinio è <strong>riservato ai laureati nei curricula o nelle classi di laurea magistrale a tale scopo istituiti</strong>. Coloro che siano in possesso del titolo di dottore di ricerca e degli specifici requisiti curricolari di accesso possono accedere in soprannumero al TFA relativo alle scuole secondarie di primo grado tramite un’apposita prova<br />
di ammissione organizzata secondo i criteri di seguito stabiliti per le scuole secondarie di secondo grado.<br />
Per le <strong>classi di abilitazione relative agli insegnamenti della scuola secondaria di secondo grado</strong> l’<strong>accesso </strong>è <strong>a numero chiuso</strong> ed è programmato.<br />
L’accesso a numero chiuso è programmato dal MIUR. Il MIUR comunica entro il mese di febbraio agli USR le esigenze di reclutamento per ogni classe di abilitazione.<br />
<strong>L’apertura dell’anno di tirocinio formativo è subordinata alla previsione annuale di esigenze di personale a livello regionale</strong>.<br />
L’Ufficio Scolastico Regionale (USR) incontra, entro il mese di marzo, i responsabili dei singoli Atenei e Facoltà della regione presso i quali risulta presente il corso di tirocinio per le classi di abilitazione e, in accordo con loro, verifica la disponibilità ad attivare il tirocinio per l’anno accademico successivo. Sulla base di tale disponibilità l’USR comunica al MIUR il numero di posti da attivare per ciascuna classe e da assegnare a ciascun Ateneo.<br />
La <strong>prova di accesso al TFA</strong>, obbligatoriamente formulata ed espletata dalle Facoltà interessate, avviene, in tutta Italia, con le medesime modalità e punteggi indicati nel seguito. La <strong>prova scritta</strong> ha luogo nel medesimo giorno del mese di settembre e la <strong>prova orale</strong> ha inizio in un successivo giorno del mese di settembre. Tali giorni sono<br />
stabiliti dal MIUR. Il MIUR può disporre l’invio di ispettori per verificareche le prove si svolgano secondo criteri omogenei.<br />
La prova di accesso deve verificare le conoscenze disciplinari relative alle materie oggetto di insegnamento della classe di abilitazione.<br />
<strong>Alla prova sono assegnati 100 punti</strong> così suddivisi: <strong>60</strong> punti per il <strong>test preliminare</strong>; <strong>20</strong> punti per la <strong>prova orale</strong>; <strong>20</strong> punti per <strong>titoli di studio</strong>, eventuali pubblicazioni e certificazioni.<br />
Il <strong>test preliminare</strong> è una <strong>prova costituita da domande a risposta chiusa di tipologie diverse</strong>, incluse domande volte a verificare le competenze linguistiche e la comprensione dei testi. Il test, della durata di<br />
tre ore, deve comprendere un numero di domande pari a 60. La risposta corretta a ogni domanda vale 1 punto, la risposta errata o non data vale 0 punti.<br />
<strong>Per essere ammesso alla prova orale</strong> <strong>il candidato deve</strong> rispondere correttamente ad almeno 42 domande, ovvero <strong>conseguire una votazione maggiore o uguale a 42/60</strong>.<br />
La <strong>prova orale</strong>, valutata in ventesimi, <strong>è superata</strong> se il candidato riporta una <strong>votazione maggiore o uguale a 15/20</strong>. La prova è organizzata tenendo conto delle specificità delle varie classi di laurea. In particolare,<br />
nel caso di classi di laurea che comportino l’insegnamento di lingue (latino, greco, lingue moderne), è prevista una prova di traduzione o di conversazione e, nel caso dell’insegnamento dell’italiano, una prova di analisi dei testi.<br />
<strong>Il superamento della prova orale è condizione imprescindibile per l’accesso all’anno di tirocinio</strong>.<br />
I 20 punti riservati ai titoli e/o altre certificazioni sono così suddivisi:<br />
a) valutazione del curriculum di studi e della media degli esami di profitto, per un massimo di 2 punti;<br />
b) votazione della tesi di laurea magistrale, per un massimo di 2 punti;<br />
c) titolo di dottore di ricerca in ambito strettamente inerente ai contenuti disciplinari della classe di abilitazione, per un massimo di 10 punti;<br />
d) altri titoli di studio strettamente inerenti ai contenuti disciplinari della classe di abilitazione (scuole di specializzazione, master, ecc. di durata non inferiore a 60 CFU), per un massimo di 2 punti;<br />
e) eventuali altri titoli (pubblicazioni, incarichi presso enti di ricerca, ecc.), per un massimo di 4 punti.<br />
La graduatoria degli ammessi al TFA, espressa in centesimi, è costituita dai candidati che hanno superato le due prove (test e prova orale) con votazioni maggiore o uguale a 42/60 per il test e maggiore o uguale a 15/20 per la prova orale. A tali votazioni si aggiunge il punteggio della valutazione dei titoli presentati.</p>
<p><strong>ATTIVITA’ del TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO</strong></p>
<p><strong>1</strong>. Il corso di TFA è istituito presso una Facoltà di riferimento e può essere interfacoltà o interateneo<br />
<strong>2</strong>. La gestione delle attività didattiche del TFA è di spettanza del Consiglio di tale Corso di studio, costituito dai docenti universitari che in esso ricoprono incarichi didattici, da 2 rappresentanti degli insegnanti tutor “coordinatori” di cui al seguente punto 4 e nominati con le modalità ivi stabilite, da un rappresentante degli studenti tirocinanti e da un dirigente scolastico nominato dall’USR. Il Consiglio nomina un Presidente tra i docenti universitari, in carica per tre anni non rinnovabili.<br />
<strong>3</strong>. Gli insegnanti tutor sono designati annualmente dai dirigenti scolastici tra gli insegnanti di ruolo nell’ambito degli istituti scolastici segnalati dall’USR. Hanno il compito di accogliere e seguire i tirocinanti nelle classi di cui sono responsabili.<br />
<strong>4</strong>. A domanda degli interessati, tra gli insegnanti tutor sono annualmente selezionati dal Consiglio di Corso di Tirocinio, mediante un colloquio, gli insegnanti cui è affidato anche il compito di collaborare al coordinamento dell’attività di tirocinio. La selezione di tali insegnanti è sottoposta a ratifica del Consiglio della Facoltà di riferimento. Essi rispondono della loro attività al Consiglio di Corso di Tirocinio ed alla Facoltà. Il numero di tali insegnanti, non inferiore a 2, è commisurato al numero dei tirocinanti nel rapporto di 1/30. Gli insegnanti tutor, così<br />
selezionati (insegnanti tutor “coordinatori”) possono svolgere tale funzione per un massimo di tre anni non rinnovabili. Possono avere un distacco solo parziale dall’insegnamento. Due loro rappresentanti fanno<br />
parte del Consiglio del Corso.<br />
<strong>5</strong>. Il Consiglio di Corso di tirocinio organizza i laboratori didattici disciplinari prevedendo modalità di collaborazione tra gli insegnanti tutor, gli insegnanti tutor “coordinatori” e i docenti universitari.<br />
Le attività del Tirocinio Formativo Attivo fanno capo alle Facoltà che organizzano sia le attività didattiche e di laboratorio, da svolgersi in sede universitaria, sia i tirocini che si svolgono presso gli istituti scolastici.<br />
Le attività corrispondono ad un numero di CFU pari a 60, così suddivisi (intendendosi con SSD, Settori Scientifico-Disciplinari):</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="163" valign="top">Scienze dell’educazione nei SSD: MPED/03 Didattica e pedagogia speciale; MPED/04 Pedagogia sperimentale</td>
<td width="163" valign="top">18 CFU</td>
<td width="163" valign="top">presso le Facoltà</td>
<td width="163" valign="top">Docenti universitari</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top">Didattiche disciplinari con laboratori</td>
<td width="163" valign="top">21 CFU</td>
<td width="163" valign="top">presso le Facoltà</td>
<td width="163" valign="top">Docenti universitari in collaborazione con insegnanti “tutor” e insegnanti “tutor collaboratori”</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top">Tirocinio a scuola</td>
<td width="163" valign="top">12 CFU</td>
<td width="163" valign="top">presso le istituzioni scolastiche appoggiandosi a un insegnante tutor</td>
<td width="163" valign="top">Insegnanti in servizio</td>
</tr>
<tr>
<td width="163" valign="top">Tesi finale e relazione finale di tirocinio</td>
<td width="163" valign="top">9 CFU</td>
<td width="163" valign="top">Docente universitario e insegnante tutor</td>
<td width="163" valign="top">Docenti universitari e insegnanti tutor</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong>ESAME FINALE</strong></p>
<p>L’esame finale di abilitazione consiste nella <strong>discussione di una relazione finale di tirocinio</strong> (le cui caratteristiche sono state descritte in precedenza) di cui è relatore un docente universitario e co-relatore l’insegnante tutor che ha seguito l’attività di tirocinio.<br />
La Commissione d’esame di abilitazione è composta da 5 docenti universitari, da un rappresentante dell’USR e dall’insegnante tutor corelatore della relazione di tirocinio.<br />
<strong>La Commissione valuta la relazione finale di tirocinio in settantesimi</strong>. La valutazione tiene conto anche della media ponderata dei voti conseguiti durante il curriculum di tirocinio. <strong>L’esame finale</strong> della relazione di tirocinio <strong>è superato</strong> se il candidato consegue una <strong>votazione maggiore o uguale a 49/70</strong>. In tal caso, la Commissione aggiunge al punteggio conseguito il punteggio risultante dalla media ponderata dei voti conseguiti negli esami di profitto della laurea magistrale, fino a un massimo di 30 punti.<br />
<strong>Il punteggio complessivo, espresso in centesimi, è il voto di abilitazione all’insegnamento</strong>.<br />
Il titolo rilasciato è il diploma di abilitazione all’insegnamento.<br />
Lo studente che intenda conseguire <strong>una seconda abilitazione</strong>, oltre a <strong>possedere i requisiti d’accesso</strong>, deve <strong>superare il test d’accesso al TFA per la classe di abilitazione prescelta</strong>. Una volta ammesso, può richiedere il riconoscimento di CFU acquisiti nel TFA già frequentato.</p>


<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/734/come-si-diventa-insegnanti-ecco-le-nuove-regole/" rel="bookmark">Come si diventa insegnanti: ecco le nuove regole</a><!-- (8.28102)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/843/in-difesa-della-storia-dell%e2%80%99arte-nella-scuola/" rel="bookmark">In difesa della Storia dell’Arte nella scuola</a><!-- (7.37862)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/" rel="bookmark">Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V nelle scuole</a><!-- (7.12769)--></li>
	</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://beinsegnante.it/858/tirocinio-formativo-attivo-tfa-che-cose-esattamente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In difesa della Storia dell’Arte nella scuola</title>
		<link>http://beinsegnante.it/843/in-difesa-della-storia-dell%e2%80%99arte-nella-scuola/</link>
		<comments>http://beinsegnante.it/843/in-difesa-della-storia-dell%e2%80%99arte-nella-scuola/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 11:23:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.mirabile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Leggi e Normative]]></category>
		<category><![CDATA[News e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole]]></category>
		<category><![CDATA[ANISA]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Nazionale Insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[FAI]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Napolitano]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[news leggi scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Presidente della Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[problemi scuola italiana]]></category>
		<category><![CDATA[riforma scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[storia dell'arte]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[unesco]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://beinsegnante.it/?p=843</guid>
		<description><![CDATA[Secondo l’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Educazione, la Scienza e la Cultura) l&#8217;Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell&#8217;umanità. L’Italia detiene anche un altro primato, poco noto: è l´unico paese al mondo che preveda nei propri programmi scolastici l´insegnamento della storia dell´arte. Tale primato [...]

<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/716/scuola-il-decreto-salva-precari-diventa-legge-asca/" rel="bookmark">Scuola: il Decreto &#8220;salva precari&#8221; diventa legge</a><!-- (9.6096)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/" rel="bookmark">Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V nelle scuole</a><!-- (9)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/734/come-si-diventa-insegnanti-ecco-le-nuove-regole/" rel="bookmark">Come si diventa insegnanti: ecco le nuove regole</a><!-- (7.17639)--></li>
	</ul>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-846 aligncenter" src="http://beinsegnante.it/files/2009/12/munch.jpg" alt="munch" width="500" height="359" /></p>
<p>Secondo l’<strong>UNESCO</strong> (Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;Educazione, la Scienza e la Cultura) <strong>l&#8217;Italia è la nazione che detiene il maggior numero di siti inclusi nella lista dei patrimoni dell&#8217;umanità. </strong>L’Italia detiene anche un altro primato, poco noto: <strong>è l´unico paese al mondo che preveda nei propri programmi scolastici l´insegnamento della storia dell´arte.</strong> Tale primato è giustificato, come ricordato poc’ànzi, dall´inestimabile patrimonio artistico di cui gli italiani sono titolari. Nonostante ciò, <strong>nulla è cambiato rispetto alla legge Gentile</strong>, grazie alla quale, ottantacinque anni fa, l’insegnamento della storia dell’arte fu introdotto in alcune scuole secondarie. Gli orari in otto decenni sono rimasti immutati e la collocazione della disciplina è molto spesso mortificante.</p>
<p><span id="more-843"></span></p>
<p>&#8220;<strong>Cenerentola dell´insegnamento classico in Italia</strong>&#8220;, così la storia dell’arte fu battezzata al suo ingresso ufficiale nelle scuole con la Riforma Gentile e così viene definita ancora oggi dalle professoresse dell´Anisa, l´associazione che dal 1950 raccoglie i docenti di storia dell´arte di tutta l’italia. &#8220;<em>Dopo Religione, è la disciplina meno presente nei classici</em>», esemplifica Clara Rech, preside del liceo romano Augusto e attuale presidente dell´Anisa. &#8220;<em><strong>Il tempo giudicato insufficiente per l´educazione fisica è ritenuto invece più che decoroso per la storia dell´arte</strong>&#8220;</em>. Inoltre ,come afferma Teresa Calvano, guida dell´Anisa fino al settembre scorso, “<em>Capita spesso che alla storia dell´arte venga destinata l´ultima ora, come fosse una materia leggera e glamour</em> […] <em>al termine di una gravosa giornata dedicata alle lingue antiche o alla storia</em>. <em>D´altronde anche all´epoca di Gentile era considerata una disciplina per signorine, introdotta nei licei classici e negli istituti femminili</em>&#8220;. <strong>La questione</strong>, ancora di scottante attualità, <strong>non riguarda semplicemente il tempo dedicato a questa materia nelle scuole, ma anche e soprattutto la scarsa condiderazione che si ha di essa. </strong>Il <strong>27 novembre</strong> l’ANISA pubblicava un <strong>comunicato stampa</strong> “<strong>In difesa della Storia dell’arte nella scuola</strong>”. “<em>Il Regolamento concernente il Riordino dell’Istruzione è alle ultime battute.[…] In questi giorni […] si sta meditando in sede ministeriale se sia il caso di operare alcune modifiche nei quadri orari circolanti in bozza con potenziamenti di alcune discipline al triennio. E’chiaro che in questa ipotesi la disciplina più a rischio tornerebbe ad essere la storia dell’arte nel liceo Classico […]  e nel liceo Musicale e Coreutico […]. Oltre a ciò, non si ravvisa il minimo spiraglio di accoglienza della richiesta avanzata più volte dall’ANISA di non eliminare l’insegnamento nell’istruzione tecnica e professionale dove attualmente la disciplina è presente come elemento di alta qualificazione formativa. Una volta di più si vuol ribadire che <strong>la Storia dell’arte si qualifica come fondamentale per la crescita della persona e per la formazione del cittadino, specie in un Paese come l’Italia</strong>. […]  Si auspica pertanto fermamente che non sia più messa indiscussione la quota oraria riservata alla disciplina che, è bene sottolinearlo – è il minimo possibile per un insegnamento dignitoso ed efficace</em>.” Clara Rech (Presidente Nazionale ANISA per l’educazione all’arte)<br />
La  lettera ha ricevuto una pronta risposta dal <strong>nostro Presidente</strong> che <strong>si impegna a</strong> &#8220;<strong><em>sostenere la validità e la sempre maggiore diffusione della storia nell&#8217;arte nelle scuole</em></strong>&#8221; . Poichè: &#8221; <em>L&#8217;educazione al bello e la divulgazione della conoscenza dell&#8217;enorme patrimonio artistico del nostro e di altri Paesi serve a favorire una migliore comprensione fra le diverse culture</em>&#8220;. (vedi <a href="http://www.anisa.it/LetteraPresidenteRepubblica_risposta27luglio.jpg" target="_blank">originale</a>)  A questo punto non resta che <strong>aspettare e sperare</strong> che le istanze avanzate dall’Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte, vengano accolte e <strong>che la storia dell’arte non sia più considerata la “cenerentola dell´insegnamento classico in Italia”.</strong><br />
Tale documento si inserisce in una lunga serie di iniziative che, nel 2009, la stessa ANISA ha avviato in difesa della storia dell’arte. Tra questi è di rilevante importanza la <strong>lettera inviata il 24 giugno 2009 da ANISA e FAI al Presidente della Repubblica</strong>. “<em>Roma, 24 giugno 2009 Al Presidente della Repubblica &#8211; On.le Dr. Giorgio Napolitano Signor Presidente, Ci rivolgiamo alla Sua attenzione nell’intento di <strong>ribadire la centralità dell’educazione all’arte e alle forme complesse del suo sviluppo storico nella formazione civica e culturale dei giovani</strong>. Nella profonda convinzione che la Scuola rivesta un ruolo strategico per la trasmissione di tali valori e di tali principi, durante le ultime settimane è sorto un movimento che – prendendo ad esempio il modello dell’esperienza italiana di quasi un secolo – intende promuovere l’insegnamento della storia dell’arte nei sistemi scolastici di tutti i paesi membri dell’Unione Europea. L’Appello che a tal fine è stato lanciato e che Le sottoponiamo è stato accolto ad oggi da oltre 2200 firmatari ed è sostenuto da autorevoli studiosi e prestigiose istituzioni: dalla Francia alla Spagna, al Portogallo, alla Germania, alla Slovenia, si sta diffondendo una nuova consapevolezza che nella storia della creatività e della produzione artistica riconosce il germe di un sentire comune, un terreno fecondo che, con la bellezza, ha visto fiorire la democrazia e la pace. <strong>Crediamo che la diffusione di un insegnamento obbligatorio della storia dell’arte possa fortemente contribuire ad una accelerazione del processo di maturazione di una cultura comune europea che non rinunci al contempo al confronto e alla vigile custodia dell’identità di ogni popolo</strong>. A fronte di tale entusiastica spinta di dimensione europea, Signor Presidente, non è possibile ignorare viceversa alcuni segnali molto preoccupanti che giungono – in controtendenza – proprio dal nostro Paese. A dispetto della tradizione consolidata e ricchissima maturata dalla scuola italiana nell’insegnamento della storia dell’arte, registriamo con profondo rammarico che <strong>i nuovi curricula elaborati dal Ministero della Pubblica Istruzione prevedono un pesante ridimensionamento se non addirittura la drastica eliminazione della disciplina</strong>, in particolare in molti settori dell’istruzione tecnica e professionale. Un provvedimento quanto mai sorprendente, se solo si pensa che <strong>tali riduzioni orarie</strong> riguarderanno, tra gli altri, l’indirizzo tecnico per il turismo, uno dei più strategici per il rilancio economico del nostro Paese e <strong>avranno conseguenze gravi per la cultura artistica diffusa dei cittadini italiani. </strong>Alla Sua sensibilità ed al Suo impegno incessante vogliamo affidare queste riflessioni, confidando in un Suo autorevole interessamento che possa incoraggiare, sul piano nazionale come nel più vasto contesto europeo, un riconoscimento concreto della storia dell’arte nella formazione scolastica. […] Con sinceri ossequi, Clara Rech (Presidente ANISA-Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte); Giulia Maria Crespi (Presidente FAI- Fondo Ambiente Italiano); Marisa Dalai Emiliani (Presidente Associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli -Sapienza Università di Roma); Cesare De Seta (Professore all’Istituto italiano di Scienze Umane di Firenze)&#8221;</em></p>


<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/716/scuola-il-decreto-salva-precari-diventa-legge-asca/" rel="bookmark">Scuola: il Decreto &#8220;salva precari&#8221; diventa legge</a><!-- (9.6096)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/" rel="bookmark">Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V nelle scuole</a><!-- (9)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/734/come-si-diventa-insegnanti-ecco-le-nuove-regole/" rel="bookmark">Come si diventa insegnanti: ecco le nuove regole</a><!-- (7.17639)--></li>
	</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://beinsegnante.it/843/in-difesa-della-storia-dell%e2%80%99arte-nella-scuola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il crocifisso nelle scuole: tra la corte di Strasburgo e De Andrè</title>
		<link>http://beinsegnante.it/796/il-crocifisso-nelle-scuole-tra-la-corte-di-strasburgo-e-de-andre/</link>
		<comments>http://beinsegnante.it/796/il-crocifisso-nelle-scuole-tra-la-corte-di-strasburgo-e-de-andre/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 15:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Mangano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[anarchico]]></category>
		<category><![CDATA[buona novella]]></category>
		<category><![CDATA[carta costituzionale]]></category>
		<category><![CDATA[corte di strasburgo]]></category>
		<category><![CDATA[cristo]]></category>
		<category><![CDATA[Crocifisso]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia]]></category>
		<category><![CDATA[divorzio]]></category>
		<category><![CDATA[fabrizio de andrè]]></category>
		<category><![CDATA[fede]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
		<category><![CDATA[storia di un impiegato]]></category>
		<category><![CDATA[vangeli aprocrifi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://beinsegnante.it/?p=796</guid>
		<description><![CDATA[All&#8217;inizio degli anni &#8217;70, negli anni della contestazione giovanile e operaia, una delle voci più autorevoli del panorama intellettuale italiano stupì il suo pubblico con una scelta a dir poco originale: mentre tutti si aspettavano un album dai toni marcatamente politici, Fabrizio De Andrè pubblicò a sorpresa La Buona Novella. Quest&#8217;album, uscito nel &#8217;70, racconta [...]

<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/" rel="bookmark">Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V nelle scuole</a><!-- (5.46278)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/843/in-difesa-della-storia-dell%e2%80%99arte-nella-scuola/" rel="bookmark">In difesa della Storia dell’Arte nella scuola</a><!-- (5.27222)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/742/il-caso-degli-insegnanti-invisibili/" rel="bookmark">Il caso degli &#8220;insegnanti invisibili&#8221;</a><!-- (5.0182)--></li>
	</ul>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-829" src="http://beinsegnante.it/files/2009/12/1970_la_buona_novella.jpg" alt="1970_la_buona_novella" width="372" height="372" /></p>
<p>All&#8217;inizio degli anni &#8217;70, negli anni della <strong>contestazione giovanile e operaia</strong>, una delle voci più autorevoli del panorama intellettuale italiano stupì il suo pubblico con una scelta a dir poco originale: mentre tutti si aspettavano un album dai toni marcatamente politici, <strong>Fabrizio De Andrè</strong> pubblicò a sorpresa <em>La Buona Novella</em>. Quest&#8217;album, uscito nel &#8217;70, racconta in 10 brani la storia di Gesù di Nazareth, proposta attraverso la lettura combinata dei Vangeli Apocrifi.</p>
<p><span id="more-796"></span>L&#8217;album dal sapore <strong>politico e militante</strong>, in effetti, non tarderà ad arrivare: <em>Storia di un impiegato</em>, uscirà, infatti, proprio a qualche anno di distanza, nel &#8217;73. Eppure la prima lettura che di quegli anni densi di cambiamento fece De Andrè partiva proprio da un <strong>tema religioso</strong>, tradizionalmente tacciato come conservatore e certamente estraneo agli ambienti tendenzialmente marxisti della contestazione studentesca e operaia.</p>
<p>Il senso della sua <strong>scelta culturale</strong> non fu certo nascosto o mistificato: a chi, infatti, gli chiedeva di spiegarne le ragioni, De Andrè rispondeva con spontanea franchezza che <strong>&#8220;Gesù è il più grande rivoluzionario della storia!&#8221;</strong></p>
<p>La natura rivoluzionaria della figura cristiana &#8211; che professava pace, uguaglianza, dignità e diritti inalienabili &#8211; veniva evidenziata non da un teologo o da un ecclesiastico, ma da un laico, e per di più notoriamente <strong>anarchico e non credente</strong>.</p>
<p>Certo, la lettura di De Andrè insisteva naturalmente sull&#8217;<em>umanità </em>del Cristo, e si manteneneva ad una distanza consapevole da personali interpretazioni dottrinali. Nondimeno, la natura rivoluzionaria di Gesù è di fatto comunemente accettata da credenti e non credenti. I quali però, dopo aver concordato su questo, <strong>dissentono </strong>su altro.</p>
<p>Dissentono in primo luogo sulla sentenza emessa dalla <strong>Corte di Strasburgo</strong>, nei confronti della quale entrano in gioco le diverse concezioni, da un lato, sui modi e sulle forme della laicità dello stato, dall&#8217;altro sulla fede e su più generali tematiche religiose e identitarie.</p>
<p>Si tratta di una questione di estrema delicatezza, perchè inevitabilmente scatena riflessioni politiche sulla natura della democrazia e sul senso della libertà: libertà di marcare l&#8217;<strong>identità culturale e cristiana</strong>, direbbero alcuni, libertà di rispettare anche chi decide di non credere, o di <strong>credere diversamente</strong>, direbbero altri. È certo quindi che, quale che fosse stata la sentenza della Corte di Strasburgo, essa avrebbe lasciato comunque scontento qualche cittadino europeo, il quale, in un caso o in un altro, avrebbe lamentato proprio un <strong>difetto di democrazia</strong>.</p>
<p>Ora, è bene considerare il problema innanzitutto da un <strong>punto di vista strettamente giuridico</strong>, dal momento che esso ha avuto inizio proprio in sede giudiziaria. La questione non è di competenza della Corte Costituzionale Italiana, in quanto l&#8217;esposizione del crocifisso, in Italia, è regolata da regolamenti normativi e non dalla <strong>Carta Costituzionale</strong>. Il caso è quindi passato di corte in corte, dal Tar del Veneto al Consiglio di Stato, sino ad arrivare, infine, a Strasburgo. E qui, la Corte europea si è espressa a sfavore dei crocifissi in classe, in nome della <strong>neutralità confessionale</strong> dello Stato e del diritto alla cosiddetta <em>libertà negativa</em> (diritto, cioè, alla libertà di non credere). Principi, questi, che sono perfettamente in linea con gli stessi principi della giurisprudenza costituzionale italiana, la quale tutela la religione non in quanto fenomeno collettivo, ma solo nell&#8217;<em>interesse individuale</em> <em>alla libertà di pensiero e di fede religiosa</em>.</p>
<p>Detto questo, per tutti quelli che non si ritrovano in alcun modo nella sentenza di Starsburgo rimane irrisolto un nodo fondamentale: <strong>qual&#8217;è esattamente il fastidio che può derivare dalla presenza del crocifisso nelle scuole?</strong> Per rispondere, tornerei un attimo a De Andrè.</p>
<p>Se è vero infatti che la figura del Cristo ha un autentico senso rivoluzionario, è altrettanto vero che guardando al crocifisso non vediamo &#8211; o non vediamo soltanto &#8211; la storia della <em>cultura </em>occidentale, ma il simbolo della <em>cultura </em>della Chiesa. Una cultura, questa, che proprio per le sue posizioni dottrinali interviene &#8211; come è legittimo in democrazia &#8211; in questioni come il <strong>divorzio</strong>, l&#8217;<strong>aborto </strong>e i <strong>matrimoni gay </strong>che da qualcuno, però, sono rivendicate come diritti civili, ovvero quei sacrosanti principi di quella stessa democrazia in base alla quale anche la Chiesa legittimamente prende posizioni.</p>
<p>In questo senso, togliere il crocifisso nelle scuole significherebbe sgombrare il campo da simboli che sono sì di fede, ma che intervengono anche in questioni civili. Per non parlare poi di quei bambini educati a non credere che potrebbero percepire il crocifisso come il simbolo di qualcosa a cui non appartengono, ovvero come qualcosa di <strong>discriminante</strong>.</p>
<p>Il fatto è che per la prima volta generazioni cresciute a <strong>pane e laicismo</strong> avanzano istanze che possono apparire bizzarre, pretenziose, o addirittura capricciose, ma che sollevano questioni molto delicate su <strong>democrazia e libertà</strong>. Tutti sembrano sapere che cosa siano, eppure a questo proposito nessuno è mai d&#8217;accordo.</p>


<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/" rel="bookmark">Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V nelle scuole</a><!-- (5.46278)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/843/in-difesa-della-storia-dell%e2%80%99arte-nella-scuola/" rel="bookmark">In difesa della Storia dell’Arte nella scuola</a><!-- (5.27222)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/742/il-caso-degli-insegnanti-invisibili/" rel="bookmark">Il caso degli &#8220;insegnanti invisibili&#8221;</a><!-- (5.0182)--></li>
	</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://beinsegnante.it/796/il-crocifisso-nelle-scuole-tra-la-corte-di-strasburgo-e-de-andre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V nelle scuole</title>
		<link>http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/</link>
		<comments>http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 12:12:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.mirabile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi e Normative]]></category>
		<category><![CDATA[News e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Regolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[genitori]]></category>
		<category><![CDATA[h1n1]]></category>
		<category><![CDATA[influenza A]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[news leggi scuola]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[problemi scuola italiana]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<category><![CDATA[virus A/H1N1V]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://beinsegnante.it/?p=777</guid>
		<description><![CDATA[Indicazioni, di ordine sanitario e amministrativo, sui comportamenti che le scuole debbono osservare nella la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V.

<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/716/scuola-il-decreto-salva-precari-diventa-legge-asca/" rel="bookmark">Scuola: il Decreto &#8220;salva precari&#8221; diventa legge</a><!-- (8.22856)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/734/come-si-diventa-insegnanti-ecco-le-nuove-regole/" rel="bookmark">Come si diventa insegnanti: ecco le nuove regole</a><!-- (8.04714)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/751/gelmini-nei-distributori-scuole-frutta-e-non-porcherie/" rel="bookmark">Gelmini, nei distributori scuole frutta e non &#8220;porcherie&#8221;</a><!-- (7.51925)--></li>
	</ul>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-784 aligncenter" src="http://beinsegnante.it/files/2009/11/influenza_A.jpg" alt="influenza_A" width="500" height="321" /></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-size: small">&#8220;Misure igieniche e comportamentali da adottare a scuola&#8221;, &#8221; gestione della logistica scolastica come prevenzione&#8221;, &#8220;eventuale chiusura mirata delle scuole&#8221; e soprattutto l&#8217;invito a &#8220;restare a casa quando si è malati&#8221;; </span></span><span style="font-size: small">ecco alcune indicazioni contenute nel documento firmato dal ministro dell&#8217;Istruzione Gelmini e dal viceministro della salute Fazio &#8220;contenente le principali indicazioni, di carattere sanitario e amministrativo, che le scuole devono osservare in presenza di casi di virus A/H1N1V.</span></p>
<p><span style="font-size: small"><span id="more-777"></span></span></p>
<div><span style="font-size: small">Il documento contiene indicazioni, di ordine sanitario e amministrativo, sui comportamenti che le scuole debbono osservare ma non vuole essere esaustivo rispetto alle concrete situazioni che possono verificarsi e che possono presentare caratteristiche tali da richiedere giudizi di adattamento, valutabili caso per caso.</span></div>
<div><span style="font-size: small">Si ritiene, tuttavia, di segnalare che la sintomatologia dell’influenza A/H1N1V non si discosta, allo stato attuale, da quella di altre analoghe forme di influenza stagionale.</span></div>
<div><span style="font-size: small"><strong>1. Misure igieniche e comportamntali da adottare a scuola (da parte degli studenti e del personale)<br />
</strong>- Igiene delle mani: lavare regolarmente le mani con acqua e sapone, soprattutto dopo avere tossito,starnutito e avere soffiato il naso;<br />
- Corretta gestione delle secrezioni respiratorie (“etichetta respiratoria”): coprire la bocca ed il naso quando si tossisce e si starnutisce, possibilmente con un fazzoletto di carta, da gettare immediatamente nella spazzatura dopo l’uso;<br />
- Pulizia ordinaria, con i normali prodotti comunemente in uso, delle superfici e suppellettili che sono a contatto con le mani (banchi, sedie, lavagne, dispostivi elettronici utilizzati: video-proiettori, computer, ecc.). Effettuare la pulizia subito, nei casi in cui tali superfici si presentino visibilmente sporche;<br />
- Non consumare cibi, bevande già assaggiate da altri, o da confezioni non integre;<br />
- Non mangiare utilizzando le posate di altri;<br />
- Non portare alla bocca penne, gomme, matite ed altro materiale di uso scolastico e/o comune;<br />
- Aerare le aule e gli ambienti regolarmente durante l&#8217;intervallo e dopo la fine di tutte le attivitàscolastiche quotidiane.</span></div>
<div><span style="font-size: small"><strong>2. Restare a casa quando si è malati</strong><br />
Gli studenti e il personale scolastico che manifestino febbre o sindrome simil-influenzale (generalmente febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari e articolari, brividi, debolezza, malessere generale e, a volte, vomito e/o diarrea) devono responsabilmente rimanere a casa nel proprio ed altrui interesse, ed è consigliabile contattare il proprio medico o pediatra di famiglia, quando i sintomi persistono o si aggravano.<br />
I vantaggi di tale misura sono:<br />
- evitare l’insorgenza di complicanze dell’influenza per la persona che ne è affetta;<br />
- evitare di contagiare altre persone (tra cui persone che appartengono a categorie a rischio di sviluppare gravi sequele);<br />
- limitare e/o circoscrivere il diffondersi dell’evento morboso<br />
La riammissione alla vita di comunità è consigliabile dopo 48 ore, e comunque non prima di 24 ore dalla scomparsa della febbre, salvo diversa indicazione da parte del medico.<br />
Tale periodo, tuttavia, varia a seconda del quadro clinico e della scomparsa della febbre.<br />
Pertanto, si raccomanda di mantenere il flusso informativo tra amministrazione scolastica, ASL, medici e pediatri curanti e genitori in maniera più coerente possibile.<br />
E’ altresì fortemente raccomandata la corretta gestione delle secrezioni respiratorie (“etichetta respiratoria”), come precisato al punto 1.<br />
Poiché è stato evidenziato, tramite test di laboratorio, che i bambini in particolare possono eliminare, attraverso le secrezioni respiratorie, il virus influenzale oltre le 24 ore dalla scomparsa della febbre, seppure con frequenza minore rispetto agli individui febbrili, è raccomandata comunque, al ritorno a scuola, la corretta applicazione della gestione delle secrezioni respiratorie e l’igiene delle mani, per limitare il più possibile il contagio di persone appartenenti a categorie a rischio di complicanze.<br />
La riammissione a scuola avverrà secondo le modalità già in uso nelle singole Regioni e province Autonome.<br />
<strong> </strong></span></div>
<div><span style="font-size: small"><strong>3. Studenti e personale scolastico che presentano i sintomi influenzali<br />
</strong>In caso di febbre o sintomatologia influenzale il personale scolastico deve contattare direttamente i genitori o chi ne fa le veci, per la presa in carico dei minori a domicilio.<br />
Nel caso la sindrome influenzale si manifesti nel personale della scuola, il dirigente scolastico, o chi da lui delegato, lo inviterà a recarsi a casa ed eventualmente a contattare il medico curante, il quale si occuperà dei provvedimenti di astensione dal lavoro, come da normativa vigente.<br />
Resta indispensabile e doveroso, ai fini di sanità pubblica, mantenere la gestione trasparente dell’informazione tra il Responsabile dell’Istituzione scolastica, il competente servizio della ASL di riferimento territoriale, i medici curanti (pediatra, medico di medicina generale) e i genitori.<br />
In corrispondenza del picco epidemico atteso, sarà pianificato con le Regioni/PP.AA. un sistema sentinella per monitorare le assenze (dagli asili nido alle scuole superiori), identificando le scuole da coinvolgere per ciascuna Azienda Sanitaria Locale, d’intesa con le Autorità scolastiche.<br />
Tali dati permetteranno di monitorare l’andamento delle assenze rispetto al dato storico degli<br />
anni precedenti, l’evoluzione della curva epidemica, l’eventuale presenza di un cluster all’interno di una scuola.<br />
<strong> </strong></span></div>
<div><span style="font-size: small"><strong>4. Gestione della logistica scolastica come prevenzione<br />
</strong>In caso di picchi o di focolai diffusi di influenza pandemica da virus A/H1N1V, potranno essere implementate misure per limitare gli ‘assembramenti’ e, secondo le indicazioni della ASL competente, si valuterà, da parte dei Dirigenti scolastici, la possibilità di posporre gite scolastiche, eventi e altre manifestazioni che assemblino più classi/istituti scolastici nei periodi di picco della patologia.<br />
<strong> </strong></span></div>
<div><span style="font-size: small"><strong>5. Eventuale chiusura mirata delle scuole.</strong><br />
I vantaggi della chiusura delle scuole appaiono decisamente modesti in relazione ai problemisociali, sanitari e di sicurezza che si verrebbero a creare.<br />
La chiusura può invece mantenere un significato di opportunità in presenza di un andamento particolarmente grave dei casi di malattia. Tali situazioni, ad oggi a bassissima probabilità di accadimento, saranno valutate al momento ed potranno essere, eventualmente, oggetto di ulteriori indicazioni.<br />
Su segnalazione delle autorità sanitarie &#8211; ASL, e previa adeguata valutazione del rischio, il Sindaco del Comune ove è sita la scuola, d’intesa con il dirigente scolastico, può determinare la sospensione in tutto o in parte delle attività didattiche per gli studenti o la possibile chiusura della scuola.<br />
La durata della sospensione delle attività didattiche o della chiusura della scuola dipenderà dalla gravità e dall’estensione della malattia.<br />
Le scuole, per le quali sarà disposta la sospensione dell’attività didattica, potranno comunque rimanere accessibili agli insegnanti e al personale, per facilitare la continuità dell’insegnamento, anche se con altre modalità.</span></div>
<div><span style="font-size: small"> </span></div>
<div><span style="font-size: small">Per approfondire consulta il <a href="http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_comunicati_2605_testo.rtf" target="_blank">comunicato stampa correlato<br />
</a></span></div>
<div><span style="font-size: small"> </span></div>
<div><span style="font-size: small"> </span></div>
<div><span style="font-size: small"> </span></div>
<p><span style="font-size: small"> </span></p>


<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/716/scuola-il-decreto-salva-precari-diventa-legge-asca/" rel="bookmark">Scuola: il Decreto &#8220;salva precari&#8221; diventa legge</a><!-- (8.22856)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/734/come-si-diventa-insegnanti-ecco-le-nuove-regole/" rel="bookmark">Come si diventa insegnanti: ecco le nuove regole</a><!-- (8.04714)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/751/gelmini-nei-distributori-scuole-frutta-e-non-porcherie/" rel="bookmark">Gelmini, nei distributori scuole frutta e non &#8220;porcherie&#8221;</a><!-- (7.51925)--></li>
	</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gelmini, nei distributori scuole frutta e non &#8220;porcherie&#8221;</title>
		<link>http://beinsegnante.it/751/gelmini-nei-distributori-scuole-frutta-e-non-porcherie/</link>
		<comments>http://beinsegnante.it/751/gelmini-nei-distributori-scuole-frutta-e-non-porcherie/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 13:07:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.mirabile</dc:creator>
				<category><![CDATA[News e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole]]></category>
		<category><![CDATA[distributori scuole]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://beinsegnante.it/?p=751</guid>
		<description><![CDATA[Roma, 26 novembre - Nei distributori automatici posti nei corridoi delle scuole entreranno presto porzioni di frutta fresca e verdura "da consumare nelle pause e durante la ricreazione al posto delle porcherie", finora unica scelta. (AGI)

<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/734/come-si-diventa-insegnanti-ecco-le-nuove-regole/" rel="bookmark">Come si diventa insegnanti: ecco le nuove regole</a><!-- (6.38422)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/742/il-caso-degli-insegnanti-invisibili/" rel="bookmark">Il caso degli &#8220;insegnanti invisibili&#8221;</a><!-- (5.33687)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/707/e%e2%80%99-in-linea-la-nuova-versione-di-medita-mediateca-digitale-italiana/" rel="bookmark">E’ in linea la nuova versione di Medita (Mediateca Digitale Italiana)</a><!-- (5.33618)--></li>
	</ul>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-775" src="http://beinsegnante.it/files/2009/11/bimba_frutta.jpg" alt="bimba_frutta" width="500" height="329" /></p>
<p>(AGI) &#8211; Roma, 26 novembre &#8211; Nei distributori automatici posti nei corridoi delle scuole entreranno presto porzioni di frutta fresca e verdura &#8220;<em>da consumare nelle pause e durante la ricreazione al posto delle porcherie</em>, <em>finora unica scelta&#8221;.</em></p>
<p><span id="more-751"></span></p>
<p>Lo ha dichiarato ieri mattina il Ministro dell&#8217;Istruzione Mariastella Gelmini, illustrando alla giornata dell&#8217;Unione nazionale Consumatore per il premio &#8216;Vincenzo Dona 2009&#8242; il <strong>progetto &#8220;Scuola e cibo&#8221;</strong>, &#8220;<em>pensato in collaborazione con diverse associazioni tra cui Coldiretti e con un comitato di esperti e nutrizionisti guidato da Giorgio Calabrese</em>&#8220;, ha spiegato il Ministro dell&#8217;Istruzione. &#8220;<strong>Scuola e cibo</strong>&#8221; e&#8217; un <strong>progetto pilota</strong> (costato 1 miliardo e mezzo di euro) pensato <strong>per le scuole elementari</strong> &#8220;<em>con lo scopo di spiegare ai piu&#8217; piccoli, divertendoli, come ci si deve nutrire e quanto sia importante praticare attivita&#8217; fisica</em> &#8211; ha continuato Gelmini &#8211; <em>Ci avvaleremo di un materiale illustrativo semplice ed inseriremo &#8216;la tutela della Salute&#8217; all&#8217;interno della nuova ora di Educazione Civica. Inoltre</em> &#8211; ha proseguito &#8211; <em>affiancheremo al progetto pilota un&#8217;azione pratica: usufruendo di un finanziamento europeo, inseriremo nelle scuole distributori automatici di frutta e verdura</em>&#8220;.</p>
<p>Da qui la proposta avanzata alla platea di Giorgio Calabrese, Docente di alimentazione e nutrizione, &#8220;<em>di destinare alle scuole italiana la frutta, gli agrumi in particolare, ritirati dal mercato da Agea per sostenere i prezzi agricoli</em>&#8220;. Una proposta auspicata anche dal Ministro Gelmini, certa che &#8220;<em>questo regalo potrebbe essere un investimento economico</em>&#8220;. Soddisfazione espressa anche dal Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, presente all&#8217;incontro, &#8220;felice che il ministro Gelmini abbia raccolto l&#8217;allarme obesita&#8217; e sovrappeso nella popolazione infantile lanciato dal Ministero della Salute&#8221;. (AGI) .</p>


<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/734/come-si-diventa-insegnanti-ecco-le-nuove-regole/" rel="bookmark">Come si diventa insegnanti: ecco le nuove regole</a><!-- (6.38422)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/742/il-caso-degli-insegnanti-invisibili/" rel="bookmark">Il caso degli &#8220;insegnanti invisibili&#8221;</a><!-- (5.33687)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/707/e%e2%80%99-in-linea-la-nuova-versione-di-medita-mediateca-digitale-italiana/" rel="bookmark">E’ in linea la nuova versione di Medita (Mediateca Digitale Italiana)</a><!-- (5.33618)--></li>
	</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://beinsegnante.it/751/gelmini-nei-distributori-scuole-frutta-e-non-porcherie/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il caso degli &#8220;insegnanti invisibili&#8221;</title>
		<link>http://beinsegnante.it/742/il-caso-degli-insegnanti-invisibili/</link>
		<comments>http://beinsegnante.it/742/il-caso-degli-insegnanti-invisibili/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 12:35:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.mirabile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca Italia]]></category>
		<category><![CDATA[News e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[News Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[precari]]></category>
		<category><![CDATA[problemi scuola italiana]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://beinsegnante.it/?p=742</guid>
		<description><![CDATA[Sanremo: appello degli 'insegnanti invisibili' al ministero.
Giovedì 19 novembre veniva pubblicato sul sito "Sanremo News" (Quotidiano di informazione on line della provincia di Imperia) la protesta degli insegnanti precari non abilitati, che si autodefiniscono "insegnati invisibili".

<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/716/scuola-il-decreto-salva-precari-diventa-legge-asca/" rel="bookmark">Scuola: il Decreto &#8220;salva precari&#8221; diventa legge</a><!-- (7.56206)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/734/come-si-diventa-insegnanti-ecco-le-nuove-regole/" rel="bookmark">Come si diventa insegnanti: ecco le nuove regole</a><!-- (7.43266)--></li>
	</ul>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-743" src="http://beinsegnante.it/files/2009/11/scuola-finita.jpg" alt="scuola-finita" width="500" height="379" /></p>
<p><em><strong>Sanremo: appello degli &#8216;insegnanti invisibili&#8217; al ministero.</strong></em></p>
<p>Giovedì 19 novembre veniva pubblicato sul sito &#8220;Sanremo News&#8221; (Quotidiano di informazione on line della provincia di Imperia) la protesta degli insegnanti precari non abilitati, che si autodefiniscono &#8220;insegnati invisibili&#8221;.</p>
<p><span id="more-742"></span></p>
<p>Raccogliamo la <strong>protesta di alcuni insegnanti non abilitati</strong> pubblicata giovedì 19 novembre sul sito &#8220;Sanremo News&#8221;, tali docenti si autodefiniscono &#8220;<strong>insegnanti invisibili</strong>&#8220;, sebbene siano operativi in molte realtà del nostro paese e assicurino la continuità del servizio scolastico, specialmente laddove non è reperibile il personale abilitato.<br />
Non esistono statistiche ufficiali che forniscano indicazioni precise in merito alla presenza di tali docenti sul territorio nazionale e lo stesso Ministero è restio a indicare dati precisi (le statistiche ufficiose parlano di almeno 15.000 persone).</p>
<p>Attualmente, considerata la difficile condizione economica dell&#8217;intero paese e la totale mancanza di alternative occupazionali, questi docenti sono stati di fatto estromessi dal circuito lavorativo e nessuno vuole rappresentarli o farsene carico.<br />
<em></em></p>
<p><em>&#8220;Siamo un gruppo di docenti che per essere ritenuti tali si dovrebbero ancora abilitare. Diritto che ci viene negato ormai da anni( l’ultimo corso abilitante risale al 2004). Oggi abbiamo preso coscienza ed abbiamo deciso di unirci in una associazione ADIDA (associazione docenti italiani da abilitare) per far valere finalmente le nostre ragioni. Nonostante questa nostra condizione, esercitiamo comunque le medesime funzioni dei docenti di ruolo e non di ruolo abilitati. Di fatto partecipiamo ai Consigli di Classe, alle riunioni di Collegio dei docenti, alle operazioni di scrutinio finale per la valutazione degli alunni. Predisponiamo l’attività didattica individuale e di classe, svolgiamo le attività d’insegnamento e funzionali all’insegnamento contemplate dal Contratto Nazionale di Lavoro, ormai da anni.</em></p>
<p><em>Siamo dunque Insegnanti a pieno titolo, pur privi di quell’abilitazione che fin dal 1971 è stata conseguita da moltissimi docenti (molti dei quali oggi sono di ruolo nella scuola pubblica) attraverso Corsi Speciali Abilitanti: ricordiamo solo a titolo esemplificativo quello indetto dall’allora ministro Letizia Moratti con DM 85/2005 e riservato a tutti coloro che, alla data di pubblicazione del Decreto, vantavano 360 giorni di effettivo servizio. Abbiamo saputo di recente che per la nostra condizione (che ci condanna ad essere disprezzati da ogni tipo di istituzione, in quanto senza abilitazione siamo condannati al precariato a vita e possiamo tranquillamente essere considerati come semplici tappabuchi per supplenze, anche se annuali) il Ministro Gelmini si è affidato ad alcuni tecnici che sostengono che non tutti gli insegnanti da abilitare sono &#8220;bravi&#8221; (come se gli altri lo fossero tutti!) e che per abilitarsi dovranno iscriversi al Tirocinio Attivo Formativo previsto dalla Bozza Israel, ma con prova nazionale di selezione, presumibilmente consistente in una verifica con vari quiz, come avviene in fase di preselezione ai vari concorsi. Ovviamente al termine di questo tirocinio ci sarà un ulteriore esame di Stato che dovrebbe servire a fermare i meno meritevoli.</em></p>
<p><em>Questo significa cambiare le regole mentre si sta giocando! I nostri colleghi che avevano maturato 360 giorni di servizio nella scuola e si sono abilitati con i precedenti corsi abilitanti, non hanno mai avuto nessun tipo di selezione. Nemmeno chi si è abilitato con il concorso, perché il numero chiuso riguardava l’immissione in ruolo, non l’abilitazione. È vero che sarebbe stato possibile abilitarsi con le SSIS (Scuola di Specializzazione Interateneo per Insegnanti delle scuole Superiori, oggi chiusa), ma erano tutte a numero chiuso e in Italia soprattutto le università del nord bandivano pochissimi posti rispetto a quelle del Sud Italia. Anche chi è &#8220;bravo&#8221; è rimasto fuori e comunque noi siamo stati selezionati da una graduatoria di merito e abbiamo ricevuto gli incarichi lavorativi, non ci siamo autonominati lavoratori della scuola; fino al 2004 chi si è abilitato con la SSIS, lo ha scelto, in quanto esisteva il doppio canale: o corso abilitante aperto a chi aveva maturato l&#8217;esperienza sul campo, o SSIS a numero chiuso. Non possono eliminare un intero percorso professionale e con esso la nostra vita lavorativa per decreto!</em></p>
<p><em>Noi chiediamo un aiuto concreto perché la Costituzione parla proprio di possibilità di emanciparsi negli studi e nel lavoro, ELIMINANDO OGNI TIPO DI SELEZIONE D’INGRESSO AL TIROCINIO FORMATIVO ATTIVO PER CHI GIA’ SVOLGE LA FUNZIONE DI DOCENTE DA PIU’ DI 360 GIORNI, esattamente come è stato precedentemente per i nostri colleghi.<br />
</em></p>
<p><em>Chiediamo dunque che ci venga riconosciuto il diritto di conseguire un’abilitazione in quanto insegnati che, pur senza abilitazione, di fatto SVOLGONO GIA’ QUESTA PROFESSIONE&#8221;.</em></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=MBlyvJrbbF0&amp;feature=PlayList&amp;p=622A35F0CD9611F7&amp;playnext=1&amp;playnext_from=PL&amp;index=21">Precari non abilitati in piazza Montecitorio a Roma il 15 luglio 2009</a></p>
<p>Per informazioni: <a href="http://sites.google.com/site/midanazionale/home" target="_blank">ADIDA</a></p>


<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/716/scuola-il-decreto-salva-precari-diventa-legge-asca/" rel="bookmark">Scuola: il Decreto &#8220;salva precari&#8221; diventa legge</a><!-- (7.56206)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/734/come-si-diventa-insegnanti-ecco-le-nuove-regole/" rel="bookmark">Come si diventa insegnanti: ecco le nuove regole</a><!-- (7.43266)--></li>
	</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://beinsegnante.it/742/il-caso-degli-insegnanti-invisibili/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come si diventa insegnanti: ecco le nuove regole</title>
		<link>http://beinsegnante.it/734/come-si-diventa-insegnanti-ecco-le-nuove-regole/</link>
		<comments>http://beinsegnante.it/734/come-si-diventa-insegnanti-ecco-le-nuove-regole/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 12:08:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.mirabile</dc:creator>
				<category><![CDATA[Leggi e Normative]]></category>
		<category><![CDATA[Regolamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Scuole]]></category>
		<category><![CDATA[gelmini]]></category>
		<category><![CDATA[insegnanti]]></category>
		<category><![CDATA[leggi e norme]]></category>
		<category><![CDATA[news leggi scuola]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://beinsegnante.it/?p=734</guid>
		<description><![CDATA[Comunicato dal sito del Ministero in merito alla formazione nuovi insegnanti.
Un anno di tirocinio per legare teoria a pratica. Assunzioni solo in base alla necessità per evitare il precariato
Più inglese e competenze tecnologiche.
Gelmini: “Si passa dal semplice sapere al sapere insegnare. Con il nuovo tirocinio ci si forma anche sul campo”.

<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/" rel="bookmark">Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V nelle scuole</a><!-- (8.1945)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/716/scuola-il-decreto-salva-precari-diventa-legge-asca/" rel="bookmark">Scuola: il Decreto &#8220;salva precari&#8221; diventa legge</a><!-- (7.82031)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/858/tirocinio-formativo-attivo-tfa-che-cose-esattamente/" rel="bookmark">Tirocinio Formativo Attivo (TFA): che cos&#8217;è esattamente.</a><!-- (7.75851)--></li>
	</ul>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="aligncenter size-full wp-image-735" src="http://beinsegnante.it/files/2009/11/gelminijpg-large.jpg" alt="gelminijpg-large" width="500" height="350" /></p>
<p style="text-align: left">Un anno di tirocinio per legare teoria a pratica. Assunzioni solo in base alla necessità per evitare il precariato. Più inglese e competenze tecnologiche. Cambia radicalmente la formazione iniziale degli insegnanti.</p>
<p style="text-align: left">Gelmini: “Si passa dal semplice sapere al sapere insegnare. Con il nuovo tirocinio ci si forma anche sul campo”.</p>
<p><span id="more-734"></span>Il Ministro Gelmini ha presentato oggi le novità per chi vuole accedere all’insegnamento che si sviluppano, in particolare, su quattro grandi linee:</p>
<ul>
<li>Il Tirocinio da svolgere direttamente a contatto con le scuole e col “mestiere” di insegnante, perché insegnare non può essere solo teoria ma anche pratica.</li>
<li>Il numero di nuovi docenti sarà deciso in base al fabbisogno. Fine dell’accesso illimitato alla professione che creava il precariato.</li>
<li>Con la fine del precariato sarà consentito ai giovani l’inserimento immediato in ruolo.</li>
<li>Più inglese e nuove tecnologie.</li>
</ul>
<p>Il regolamento è il frutto del lavoro della Commissione presieduta dal professor Giorgio Israel, a cui è seguita una azione di primo confronto col mondo della scuola e delle associazioni per l’integrazione scolastica. L’obiettivo dei nuovi percorsi è di garantire una più equilibrata preparazione disciplinare, didattica e pedagogica nel corso delle lauree magistrali e lo svolgimento di un anno di percorso, il Tirocinio Formativo Attivo, direttamente a contatto con le scuole.<br />
Cambiano dunque le modalità per accedere all’insegnamento.</p>
<p><strong>Con il nuovo sistema:</strong></p>
<ul>
<li><strong>Per insegnare nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria</strong> sarà necessaria la laurea quinquennale, a numero programmato con prova di accesso che consentirà di conseguire l’abilitazione per la scuola primaria e dell’infanzia. Sono rafforzate le competenze disciplinari e pedagogiche ed è previsto un apposito percorso laboratoriale per la lingua inglese e le nuove tecnologie. Per la prima volta si è data specifica attenzione al problema degli alunni con disabilità, prevedendo che in tutti i percorsi ci siano insegnamenti in grado di consentire al docente di avere una preparazione di base sui bisogni speciali.</li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Per insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado</strong></li>
</ul>
<ol>
<li>Sarà necessaria la laurea magistrale + 1 anno di Tirocinio Formativo Attivo;</li>
<li>E’ prevista una prova di ingresso alla laurea magistrale a numero programmato basato sulle necessità del      sistema nazionale di istruzione, composto da scuole pubbliche e paritarie;</li>
<li>L’anno di tirocinio formativo attivo contempla 475 ore di tirocinio a scuola sotto la guida di un insegnante tutor;</li>
<li>Rispetto al percorso SSIS (Scuola di Specializzazione per l&#8217;Insegnamento Secondario), si prende il meglio di quella esperienza, evitando la ripetizione degli insegnamenti disciplinari, approfonditi già nella laurea e nella laurea magistrale, per concentrarsi sul tirocinio, sui laboratori e le didattiche.</li>
</ol>
<p><strong>Con il vecchio sistema</strong></p>
<ul>
<li>per insegnare nella scuola dell’infanzia e in quella primaria bastava la laurea quadriennale a ciclo unico con test d’accesso al primo anno e scelta, dopo un biennio comune, dell’abilitazione in primaria o in scuola dell’infanzia;</li>
<li>per insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado era necessaria la laurea magistrale e 2 anni di SSIS (Scuola di Specializzazione per l&#8217;Insegnamento Secondario).</li>
</ul>
<p><strong>Dalle SSIS al Tirocinio Formativo: si passa dal sapere al sapere insegnare</strong><br />
Chiudono le Siss per le secondarie di primo e secondo grado e al loro posto si dà vita al Tirocinio Formativo Attivo della durata di 1 anno, terreno di incontro tra scuola e università. Durante il Tirocinio sarà dedicato ampio spazio all’approfondimento della didattica con esperienze sul campo. L’idea di fondo è passare dal sapere al sapere insegnare.</p>
<p><strong>Tirocini: come e dove svolgerli. Il numero deciso in base al fabbisogno di insegnanti, fine del precariato<br />
</strong>In questo Regolamento è stato dato pieno riconoscimento al sistema nazionale dell’istruzione (formato dalle istituzioni scolastiche statali e paritarie), tanto nel coinvolgimento nei tirocini quanto nel calcolo dei fabbisogni di personale docente, e si inizia a prevedere la possibilità di svolgere tirocini anche nelle strutture di istruzione e formazione professionale dove c’è la sperimentazione dell’obbligo formativo.</p>
<p>Inoltre gli Uffici scolastici regionali organizzeranno e aggiorneranno gli albi delle istituzioni scolastiche accreditate che ospiteranno i tirocini sulla base di appositi criteri stabiliti dal ministero, evidenziandone buone prassi e specificità. Gli USR avranno anche funzione di controllo e di verifica sui Tirocini. Sino alla costituzione degli albi, le Università scelgono liberamente le scuole, di concerto con gli USR che mantengono compiti di vigilanza.</p>
<p>Il consiglio di corso di tirocinio, che prevede la presenza di scuola e università, ha compiti di coordinamento e di progettazione e rappresenta il terreno di incontro e di raccordo tra le due realtà.</p>
<p>Le commissioni di abilitazione prevedono un equilibrio tra scuola e università e un peso determinante del tirocinio e della prova didattica sul voto di abilitazione.</p>
<p><strong>I dottori di ricerca e i “precari della ricerca”</strong>,<strong> </strong>se in possesso dei requisiti curriculari, entrano in soprannumero, dopo un esame orale, nell’anno di tirocinio, vedendo valorizzato il loro percorso.</p>
<p>L’anno di tirocinio prevede forme di <strong>interazione e coprogettazione</strong> del percorso tra istituzioni scolastiche e atenei ed è stato previsto uno specifico spazio di laboratori destinati ad approfondire quanto viene fatto in classe.</p>
<p><strong>Formazione insegnanti di sostegno</strong><br />
E’ previsto che la formazione dei docenti per il sostegno sia posta in capo alle università, pur prevedendo la possibilità di specifici accordi con gli enti del settore.</p>
<p><strong>Percorsi di specializzazione CLIL</strong><br />
Sono previsti percorsi di specializzazione per il CLIL (insegnamento nella scuola secondaria di secondo grado di una materia non linguistica in inglese).</p>
<p><strong>Rivista la classe di abilitazione strumento musicale<br />
</strong>Il sistema Afam concorre a pieno titolo alla formazione iniziale dei docenti nelle classi di abilitazione di propria competenza. In particolare, è stata rivista la classe di abilitazione per lo strumento musicale.</p>
<p><strong>Regime transitorio</strong><br />
Sino all’entrata a regime delle nuove lauree magistrali, la programmazione del numero di abilitati e il test è previsto, per la secondaria di primo e secondo grado, prima di accedere all’anno di Tirocinio formativo attivo.</p>
<p><strong>Per i precari non abilitati</strong><br />
Per quanto riguarda i precari non abilitati e gli ex diplomati negli istituti magistrali sono stati previsti percorsi che, dietro il superamento di prove d’accesso in grado di verificare la preparazione disciplinare, consentano di conseguire l’abilitazione.</p>
<p><strong>Il regolamento sulla Formazione iniziale, dunque, punta a raggiungere tre obiettivi:</strong></p>
<p>1) Focalizza nella formazione iniziale non solo le materie tradizionali, ma l’acquisizione di alcune competenze trasversali: seconda lingua inglese e competenze di didattica attraverso le nuove tecnologie;</p>
<p>2) Sostituisce al sistema SSIS strutture più snelle, concentrate sull’incontro e sulla coprogettazione tra istituzioni scolastiche e università evitando autoreferenzialità, costi per il sistema e per gli studenti e abbreviando di un anno il percorso di abilitazione per la scuola secondaria;</p>
<p>3) Prevede una programmazione dei numeri in grado di evitare la proliferazione del precariato.</p>
<p>Con successivo decreto si stabiliranno le lauree magistrali relative al secondo ciclo dell’istruzione, per seguire il percorso di cambiamento del secondo ciclo e delle classi di abilitazione.</p>
<p><em>“Oggi iniziamo a progettare un nuovo tassello per il cambiamento del nostro sistema scolastico</em> – ha affermato il ministro Mariastella Gelmini &#8211; <em>un tassello fondamentale, perché riguarda la formazione iniziale dei futuri insegnanti. Prevediamo una selezione severa, doverosa per chi avrà in mano il futuro dell’Italia e sostituiamo alle vecchie SSIS un percorso più snello, di un anno, coprogettato da scuole e università, concentrato nel passaggio dal semplice sapere al saper insegnare”.</em></p>


<ul>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/777/raccomandazioni-per-la-gestione-dei-casi-di-influenza-da-virus-ah1n1v-nelle-scuole/" rel="bookmark">Raccomandazioni per la gestione dei casi di influenza da virus A/H1N1V nelle scuole</a><!-- (8.1945)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/716/scuola-il-decreto-salva-precari-diventa-legge-asca/" rel="bookmark">Scuola: il Decreto &#8220;salva precari&#8221; diventa legge</a><!-- (7.82031)--></li>
		<li><a href="http://beinsegnante.it/858/tirocinio-formativo-attivo-tfa-che-cose-esattamente/" rel="bookmark">Tirocinio Formativo Attivo (TFA): che cos&#8217;è esattamente.</a><!-- (7.75851)--></li>
	</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://beinsegnante.it/734/come-si-diventa-insegnanti-ecco-le-nuove-regole/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Minified using memcached
Page Caching using memcached (user agent is rejected)
Database Caching 39/112 queries in 0.051 seconds using memcached

Served from: beinsegnante.it @ 2010-09-05 07:09:05 -->